16 – 19 ottobre 2025
Road to Danubes ’26

Per la sua avventura autunnale, nel 2025 FuoriVia si è recata in quella che è forse la regione meno conosciuta d’Italia, il Molise, per un cammino breve tutto di ricerca e scoperta.
Cercavamo quel che resta della transumanza, abbiamo trovato tutto ciò che si può trovare sulla resistenza. Resistenza di una regione fatta di persone dall’attitudine tenace, di chi non ha abbandonato queste terre, questi boschi, questa eredità fatta di greggi, legumi e siti sannitici, e ancor più i propri sogni. Da qui, il motto che ci ha accompagnato: il Molise non esiste, resiste!
Transumanza dreaming nasce dall’idea di ripercorrere le vie della pastorizia che per secoli hanno collegato gli altipiani pugliesi ai pascoli d’altura in Abruzzo, attraversando la regione di nostro interesse, il Molise appunto. Seguendo i suoi percorsi preferenziali, la transumanza ci ha portato lungo tratturi e tratturelli, le larghe vie erbose impiegate dai pastori per la migrazione stagionale di greggi e mandrie dai pascoli, delle zone collinari o montane verso quelli delle pianure nella stagione invernale, o viceversa in estate.
In particolare, per noi questo ha significato andare alla ricerca di quel che rimane di queste vie storiche nell’Alto Molise, parte del territorio del Sannio. Purtroppo questa eredità si sta andando perdendo a causa della diffusione dell’urbanizzazione e della quasi totale scomparsa della transumanza stessa.
I tratturi, ormai in parte asfaltati, sono uno dei paradossi di un’Italia che dovrebbe tutelare un patrimonio come la transumanza, ma che, essendo i tratturi proprietà del demanio, continua a chiedere un “pedaggio” per il pascolo all’unico pastore rimasto da queste parti, come ci spiegano Caterina ed Eugenio di IntraMontes.
Nonostante ciò, seguendo i percorsi delle mappe storiche, siamo riusciti a intravedere ciò che ne rimane: a Pescolanciano siamo entrati in paese camminando su uno dei tratti meglio conservati del tratturo Lucera – Castel di Sangro, dove questo si apre in un’autostrada di erba discendente verso il paese, mentre tra Vastogirardi e Pietrabbondante abbiamo percorso un tratto del tratturo Celano – Foggia, oggi una provinciale che attraversa la riserva del Collemeluccio.

Le tappe
In quattro giorni e due tappe di cammino segnate dal fango e dal tempo infausto, siamo andati da Capracotta a Duronia, passando da paesi dai nomi molto tolkieniani come quelli appena citati, e ancora Chiauci, Civitanova del Sannio… Una quarantina di chilometri in tutto, per scoprire una regione che per qualche giorno è diventata la nostra Terra di Mezzo. Tra tratturi e tratturelli abbiamo incontrato anche tanti nuovi amici: baristi gentili, ex sindaci, guide appassionate, consiglieri comunali poeti e Don entusiasti, tutti disponibili per rendere il nostro passaggio il più piacevole possibile. Sono stati giorni di festa, abbracci, sorrisi e attimi di convivenza come solo FuoriVia sa regalare. Di capre poche: qualcuna avvistata all’ingresso di Pescolanciano, e una, Heidi, quella di uno dei nostri ospiti, Don Gino.
Sul territorio abbiamo poi incontrato le realtà che ci hanno aiutato ad organizzare questo cammino, e che ringraziamo: l’associazione IntraMontes, che, data la vasta conoscenza del territorio, ci ha aiutato con i percorsi, il Museo Geofisico di Duronia (INGV), fondamentale per stabilire un contatto con le realtà locali, il Comune di Pietrabbondante e la Parrocchia di Duronia, che ci hanno ospitato nei propri spazi.
Un grazie speciale va anche a Don Gino, un grande amico che ci ha ospitato a Duronia all’interno del suo ultimo progetto: una “casa” accogliente per chi volesse venire a trovarlo qui, magari ricalcando il nostro sogno transumante.
Crediti
Transumanza Dreaming è un progetto di cammino a cura di Eleonora Anghileri, Ilaria Restifo e Camilla Ariani per FuoriVia. Grafica e foto a cura di Vincenzo Cammarata. Foto di Giulia Cerrato.
Si ringraziano per la preziosa partecipazione, collaborazione e ospitalità: Associazione IntraMontes, Museo Geofisico di Duronia (INGV), Comune di Pietrabbondante e la Parrocchia di Duronia.
















