DeltaPO: camminare dove il fiume si fa mare

2-5 giugno 2022 | Road to DANUBES 22

Dal 2 al 5 giugno 2022 FuoriVia ha attraversato a piedi il Delta del Po, da Adria a PortoViro fino all’Isola dell’Amore, lungo un territorio di confine dove l’acqua non è mai ferma e la terra è sempre in trasformazione. Un cammino lento, fatto di argini, ponti di barche e orizzonti bassi, che ha accompagnato il percorso di avvicinamento a DANUBES – Many peoples, one thread, progetto che ci avrebbe portati, due mesi dopo, fino al delta del Danubio.

Il Delta del Po è un luogo che sfugge alle categorie consuete del turismo. Qui il paesaggio non si offre come cartolina, ma come esperienza: si cammina dentro una geografia viva, plasmata dal fiume, dal vento, dalle maree e dal lavoro umano. È uno spazio di convivenza, dove il movimento lento permette di entrare in relazione con ciò che si attraversa.

La prima tappa, 19 km da Adria a Porto Viro, conduce dalle terre interne verso il Delta vero e proprio. Lungo il cammino si incontrano dune fossili, canali artificiali e tracce di un passato fluviale che ha fatto di questi luoghi un crocevia di commerci e migrazioni. Porto Viro segna una soglia: da qui il Po si frammenta, si moltiplica, perde un centro unico.

Da Porto Viro a Ca’ Mello il cammino segue gli argini per 26 km, attraversa la Pineta Cassella e il Biotopo Bonello, immergendosi in un mosaico di ambienti umidi. L’Oasi di Ca’ Mello apre lo sguardo su una straordinaria avifauna: aironi, cavalieri d’Italia, spatole. È qui che, lungo il cammino, abbiamo avvistato un ibis nero egiziano, presenza inattesa e simbolica, segno tangibile di un ecosistema che cambia e di rotte migratorie alterate dal cambiamento climatico. Un incontro che interroga il nostro modo di abitare e attraversare questi territori fragili.

La tappa successiva, da Ca’ Mello all’Isola dell’Amore, è forse la più sospesa. Per 24 km si cammina tra valli da pesca, casoni, canneti e specchi d’acqua che riflettono il cielo. L’arrivo sull’isola, alla foce estrema del Po, è un approdo simbolico: qui il fiume si dissolve nel mare Adriatico, e il cammino diventa racconto. La storia della Donzella Torino Sullam, figura leggendaria legata a questi luoghi, si intreccia con la memoria collettiva e con l’ospitalità del Rifugio Natura Delta del Po. La sera diventa un momento di festa e condivisione grazie all’occasione di partecipare alla Sagra del Pesce di Gorino. Camminare nel Delta del Po significa anche incontrare pescatori, famiglie, comunità che vivono in equilibrio con l’acqua: un paesaggio abitato dove il fiume è lavoro, rischio, risorsa, identità.

Questo cammino è stato soprattutto un’esperienza collettiva. Giovani studenti, camminatori esperti, nuove presenze hanno condiviso chilometri, pasti, silenzi e racconti. Un movimento lento che non si limita a osservare, ma prova a comprendere. Come diciamo spesso, per FuoriVia il cammino non è una performance sportiva né un prodotto turistico: è un modo di andare avanti, insieme. Nel Delta del Po abbiamo imparato che il fiume, quando arriva al mare, non finisce: si apre. E così fa il cammino. Un filo d’acqua che dal Po ci ha condotti, idealmente, verso altri delta, altri Danubi, altre convivenze possibili.


Crediti

DeltaPo è un progetto di cammino a cura di Giulia Cerrato, Francesco Bruzzone, Giordano Basso e Cesare Benedetti per FuoriVia. Video a cura di Vincenzo Cammarata.

Si ringraziano per la preziosa partecipazione, collaborazione e ospitalità: Oratorio Salesiano San Giusto Porto Viro (RO), Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del PoOasi di Ca’ Mello (Porto Rolle – RO), Sagra del Pesce di Gorino (FE).