19 – 21 aprile 2019
Verso Matera: due tappe sulla Via Peuceta del Cammino Materano.

Nella primavera del 2019 la comunità di FuoriVia si è ritrovata per la tradizionale reunion primaverile scegliendo una meta simbolica.
Abbiamo percorso il Cammino Materano, nell’anno in cui Matera era Capitale Europea della Cultura.
Il tratto percorso è stato quello finale della Via Peuceta, da Gravina in Puglia a Matera, attraversando il confine tra Puglia e Basilicata in due lunghe tappe: da Gravina in Puglia a Picciano e da Picciano a Matera.
Dopo aver ritirato le credenziali e conosciuto Lorenzo di In Itinere APS, ideatore del cammino, il gruppo si sposta da Bari a Gravina in Puglia in treno: il paesaggio murgiano che la moderata velocità dello scartamento ridotto delle Appulo-Lucane ci regala è composto da ulivi e mandorli, rosacee in fiore, grano e ferule. Stupore e meraviglia.
Si raggiunge Gravina in Puglia, città spettacolare costruita sul bordo di una profonda gravina calcarea.
Prima di mettersi in cammino, il gruppo decide di esplorare il suo lato più nascosto: Gravina Sotterranea, un sistema di ambienti ipogei che si estende sotto il tessuto urbano. Un tesoro nascosto dalle strade, piazze e case, riscoperto nel 2004 e mostrato al pubblico dal 2006 dall’omonima associazione. Nel “Sottosopra” di Gravina ci sono gallerie, cisterne e ambienti scavati nella roccia che raccontano un modo antico di abitare lo spazio: un mondo oscuro fatto di pieni e vuoti, di concavo e convesso, di architetture realizzate per sottrazione, dove la pietra tolta diventava materiale per costruire le case visibili in superficie: la casa che cela, nel suo ventre, una cava. Un luogo sorprendente, che introduce perfettamente al paesaggio rupestre che accompagnerà il cammino nei giorni successivi.

Due giorni a piedi lungo la via Peuceta.
Il primo giorno di cammino è impegnativo: 30 km a piedi! Si parte dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita dai Normanni nel 1095 a strapiombo sulla gravina. Attraversando il suggestivo ponte-acquedotto settecentesco, che collega scenograficamente le due sponde del canyon, si lascia la città alle spalle e si raggiunge il pianoro della Madonna della Stella, da cui lo sguardo abbraccia l’intero abitato rupestre di Gravina in Puglia. Il percorso prosegue verso la collina di Botromagno, sede dell’antica città peuceta di Sidion, oggi testimoniata da resti archeologici che emergono nel paesaggio.
Da qui il cammino si apre sull’orizzonte ampio dell’Alta Murgia, tra campi coltivati, pascoli e dolci ondulazioni del terreno. Dopo alcuni chilometri la strada entra nel Bosco Difesa Grande, uno dei complessi forestali più estesi della Puglia. Per circa dieci chilometri il cammino si snoda tra querce e macchia mediterranea, attraversando un ambiente ricco di biodiversità, sebbene segnato dai recenti incendi.
È una lunga giornata di cammino: quasi trenta chilometri tra salite leggere, pianure e colline. I piedi iniziano a farsi sentire, ma la compagnia, le storie condivise e la scoperta continua del paesaggio rendono la fatica parte dell’esperienza. Dopo circa nove ore di cammino si raggiunge finalmente Picciano, dove il santuario benedettino segna la fine della prima tappa e accoglie i viandanti con una vista ampia sulla Fossa Bradanica, il paesaggio di colline argillose che segna il passaggio verso la Basilicata.
Il giorno successivo il cammino riparte proprio dal Santuario di Picciano. La seconda tappa è una lenta discesa verso la grande piana tufacea su cui sorge Matera, la Città dei Sassi. Poco a poco il paesaggio cambia: compaiono dirupi, grotte e pareti rocciose scavate dall’uomo nel corso dei millenni. È il segno di una presenza umana antichissima, che ha modellato la roccia trasformandola in abitazione, luogo di culto, rifugio.
Il percorso costeggia anche la Riserva Naturale di San Giuliano, una delle più importanti zone umide della Basilicata, prima di avvicinarsi sempre di più alla città. Matera appare e scompare all’orizzonte: a volte vicinissima, altre volte lontana e quasi irraggiungibile, arroccata sul bordo della sua gravina. L’impressione, salendo a piedi, era quella di un posto mitico, che mostrava però il suo lato più anonimo, che visto dal basso sembrava deludere tutte le aspettative se non la si conoscesse per l’immagine mediatica dei suoi Sassi. Anche chi non l’aveva mai vista, sapeva che l’arrivo da sud del cammino materano non rendeva affatto giustizia allo spettacolo panoramico che Matera possiede al suo interno.
L’ingresso avviene dal Rione Casalnuovo e conduce gradualmente verso il cuore dei Sassi, dove il cammino si conclude davanti alla Cattedrale della Madonna della Bruna. È quasi sera quando il gruppo arriva: il tempo di affacciarsi sui vicoli bianchi e sulle case scavate nella roccia, percependo la forza magnetica di questo luogo unico e così capisci qual era il premio, la ricompensa della fatica.
Nella parola “MATERA” sono contenute le lettere che compongono la parola “META”
Come ogni città ad alta vocazione culturale non bastano poche ore per poter solo minimamente pensare di averla apprezzata: qualcuno si ferma ancora un giorno, qualche altro è già ripartito per Bari e quindi per casa. A Matera, in un modo o in un’altro, in qualche maniera, ci si torna. Lungo tutta quest’ultima tappa l’abbiamo vista vicinissima a volte, poi di nuovo lontanissima, e alla fine quasi irraggiungibile nella sua posizione arroccata.
Ma in realtà, quando finisce l’effetto “wow”, quando fai decantare l’esperienza totale del Cammino Materano, capisci che ogni momento era “wow”: i paesaggi della Murgia con i campi di grano verdi, le orchidee, gli ulivi e gli alberi di Paulownia; fiori gialli, rosa, blu, viola, colline, pianure e boschi. Le gravine, le architetture rupestri, le persone incontrate lungo la strada. Forse perché la vera meta di un Cammino è il Cammino stesso.

Crediti
Il Cammino Materano: da Gravina a Matera è un progetto a cura di Giulia Motta Zanin e Alessandro Parisi per FuoriVia. Foto a cura di Vincenzo Cammarata.
Si ringraziano per la preziosa partecipazione, collaborazione e ospitalità: Gravina Sotterranea, Il Cammino Materano e In Itinere APS.






















