Il Cammino dei Ribelli: tornare a camminare, insieme

24 – 28 giugno 2020 | ilcamminodeiribelli.it

Nel giugno del 2020, quando le restrizioni dovute all’emergenza pandemica hanno finalmente permesso di tornare a muoversi, camminare è diventato molto più di un semplice gesto. Con Associazione Fuorivia abbiamo percorso il Cammino dei Ribelli, un anello di circa 130 km in Val Borbera, tra Piemonte e Liguria, scegliendo di ripartire da un territorio marginale, quello dell’Appennino ligure-piemontese, montano, poco addomesticato, ma che resiste allo spopolamento.

Siamo partiti in due il 24 giugno, con zaino, tenda e la voglia di confrontarci su ciò che avevamo vissuto durante il lockdown. Giorno dopo giorno, tappa dopo tappa, il gruppo si è allargato: persone arrivate da diverse parti d’Italia e anche dall’estero, richiamate dal desiderio di rimettere il corpo in movimento e di farlo insieme. Il 27 giugno, per il fine settimana, eravamo in venti. 

Il Cammino dei Ribelli non è solo un itinerario escursionistico: è un attraversamento fisico e simbolico della Val Borbera, una valle laterale dell’Appennino piemontese, aspra e generosa allo stesso tempo. I suoi sentieri collegano borghi in pietra, crinali aperti, boschi fitti e panorami inattesi. Ma soprattutto raccontano una storia di resistenza: quella delle comunità che hanno scelto di restare, di reinventarsi, di non abbandonare questi luoghi. Camminare qui significa entrare in relazione con un paesaggio che non si concede subito. I dislivelli si fanno sentire, i tracciati chiedono attenzione, ma ogni fatica è ripagata da incontri e visioni: una casa riaperta dopo anni, un abitante che racconta il passato del paese, una tavola condivisa alla fine della giornata. In un momento storico segnato dalla distanza e dalla paura del contatto, tutto questo ha avuto un valore amplificato.

Il cammino è diventato così uno spazio di cura collettiva. Non solo per il corpo, ma anche per il modo in cui tornavamo a stare insieme. Nessun grande evento, nessuna folla: solo il ritmo lento dei passi, il tempo delle conversazioni, l’ascolto reciproco. Ogni nuova persona che si univa al gruppo portava una storia, un motivo diverso per essere lì, e il cammino si adattava, si trasformava, diventava più ricco.

Un ringraziamento speciale va a Giulia Cerrato, che ha reso possibile l’organizzazione del cammino in un periodo così delicato, tenendo insieme attenzione, cura e desiderio di apertura. E grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, anche solo per una tappa, contribuendo a creare un’esperienza intensa e condivisa. Infine, un grazie concreto (ma non secondario) a chi si è occupato di recuperare le macchine sparse nei borghi, gesto pratico che racconta bene lo spirito di FuoriVia: nessuno resta indietro, ci si aiuta, ci si organizza insieme.

Il Cammino dei Ribelli è stato, in quei giorni di giugno 2020, un modo per dire che ripartire era possibile, ma non come prima. Ripartire camminando, lentamente, in territori resilienti, scegliendo relazioni autentiche e paesaggi capaci di insegnare ancora molto.

Ecco un riassunto delle tappe del Cammino dei Ribelli che abbiamo percorso, facendo alcune modifiche rispetto al percorso originario del cammino.

Tappa 1 – Cabella Ligure > Cosola

24 giugno 2020

15 km – 740 m D+

Da Cabella Ligure, ultimo centro con servizi sempre aperti. Dal paese si sale verso Teo, attraversando vicoli storici e passando accanto al Palazzo Doria, alternando tratti di sentiero e strada asfaltata. Teo, dotato di punto acqua, è un piccolo museo a cielo aperto dedicato agli emigranti e alla nonna di papa Francesco. Dal paese si prosegue verso Piuzzo, seguendo sentieri in salita tra case e boschi, fino a immettersi sul sentiero CAI 225 diretto a Cosola, incontrando diverse fontane lungo il percorso. L’ultimo tratto, dalla cappellina in avanti, è su strada asfaltata e conduce all’arrivo a Cosola. La tappa offre numerosi punti di interesse culturale e storici, tra cui il Museo delle Emigrazioni e il Palazzo Doria a Cabella, la casa della nonna di papa Francesco a Teo, le fontane storiche lungo il cammino e le chiese medievali di Cosola, Sant’Antonio e Santa Maria Assunta.

Tappa 2 – Cosola > Fontanachiusa / Magioncalda

25 giugno 2020

18 km – 620 m D+

La tappa parte da Cosola e attraversa le frazioni di Montaldo e Daglio, seguendo inizialmente il sentiero CAI 229 e alternando tratti di discesa, costa e salita fino a raggiungere il paese. Da Daglio si prosegue su strada e poi su una carrabile panoramica che conduce a una colonia estiva isolata, da cui un sentiero in discesa porta a Cartasegna. Dal paese si scende verso il torrente, attraversando il suggestivo ponte romano, per poi proseguire su un lungo sentiero nel bosco che, a mezza costa, conduce alle frazioni di Connio e Carrega. In questo tratto è fondamentale seguire la segnaletica del cammino per superare in sicurezza una frana grazie a una strada di cantiere appositamente realizzata. Da Carrega si prosegue lungo la strada provinciale fino a Fontanachiusa, e Magioncalda per l’ospitalità diffusa. La tappa è arricchita da numerosi luoghi di interesse culturale e comunitario, tra cui il circolo ARCI di Daglio, la cantina-museo dei contadini di Cartasegna, il ponte romano, la biblioteca di Carrega e il Museo diffuso dei Sette Ricordi.

Tappa 3 – Fontanachiusa > Dova Superiore

26 giugno 2020

28 km – 1.120 m D+

La tappa parte da Magioncalda, da cui si segue una lunga strada sterrata panoramica che conduce al borgo abbandonato di Chiapparo, per poi raggiungere la strada asfaltata e salire fino a Vegni. Attraversato il paese, si prosegue su sterrato seguendo i sentieri CAI 242 e 245, che scendono ripidamente verso il suggestivo Mulino di Agneto. Dopo aver raggiunto la strada asfaltata, si continua fino al paese di Agneto, dove si passa per la fontana coperta e si imbocca una lunga salita su strada carrabile che porta al valico di San Fermo. Dalla cima si scende dolcemente fino a Dova Superiore, punto di arrivo della tappa per chi pernotta, con possibilità di proseguire verso Casalbusone o Gordena. Il percorso è arricchito da mulini storici, borghi abbandonati e ampie vedute panoramiche dal colle di San Fermo.

Tappa 4 – Dova Superiore > Rocchetta Ligure

27 giugno 2020

23 km – 570 m D+

La tappa parte da Dova Superiore e segue la strada asfaltata attraversando i borghi di Casalbusone e Gordena, per poi salire verso Canarie. Da qui il percorso prosegue in costa fino a imboccare un sentiero che sale al Monte Bossola. Raggiunta la sella, si scende lungo il sentiero CAI 261 fino a Prato, per poi proseguire su strada asfaltata verso Cavanna. Attraversato il paese, si scende per sentieri e strade fino a Mongiardino, passando sotto un ponte e arrivando nei pressi del Ristorante Morando. Da qui si continua in discesa fino al fiume, attraversando un guado e raggiungendo la frazione di Ghiare. Il percorso prosegue in piano fino a Case di Ragione, dove si attraversa un ponte. Da questo punto si può deviare verso il Mulino di Pravaglione, attraversando nuovamente il torrente e risalendo con un sentiero diretto fino al santuario e al paese di Montemanno. In alternativa, si continua sulla strada principale passando per Sisola, Pagliato Superiore e Pagliato Inferiore, fino ad arrivare a Rocchetta Ligure. La giornata si conclude con uno spostamento con mezzi pubblici verso Boscopiano, nell’area naturale delle Strette del Borbera, per una serata conviviale immersi nella natura, in riva al torrente Borbera.


Crediti

Fuorivia sul Cammino dei Ribelli è un progetto a cura di Giulia Cerrato per FuoriVia.

Si ringraziano per la preziosa partecipazione, collaborazione e ospitalità: il Cammino dei Ribelli, Comune di Cabella Ligure (AL), Agriturismo Maggiociondolo di Dova Superiore, Boscopiano (Borghetto Borbera – AL).